
Sono proprio incazzata e dovreste esserlo anche voi.

E' che leggo notizie devastanti, mi sento violentata in quanto donna e in quanto essere umano sensibile, vorrei poter far qualcosa.
Tra l'altro, ho ripreso fiducia. Abbiamo vinto una battaglia, quella di Paganesimo, che credevo fosse persa in partenza. Credevo non ci fosse possibilità di replica. Forse forse, mi sbagliavo.
Io sono qui a proporvi una cosa. Una cosa che dovrebbe interessare a tutti, indistintamente.
Credo che abbiate sentito di quello che è capitato a Napoli. Del blitz in un ospedale, avvenuto dopo una chiamata anonima di qualche coglione che ha denunciato un "feticidio" (ma che è? Un nuovo insetticida?) oltre i tempi consentiti dalla legge.
Se non avete sentito la notizia, leggetela da FINAZIO, che l'ha spiegata ben bene.
Poi forse avrete sentito di quel medico pezzo di merda che ha violentato sette ragazze sette mentre erano sotto anestesia, le ha fotografate in posizioni oscene e, quando è stato messo in galera, c'è rimasto solo tre giorni. Potete leggere la notizia QUI
Ecco, io sono proprio incazzata e dovreste esserlo anche voi.
In tv c'è una sorta di disinformazione crescente su quello che è maschilismo ma, soprattutto, aborto.
La legge 194 verrà cambiata, signori miei.
Il Partito Democratico (che di democratico non ha un cazzo) ha già appeso per Roma e per l'italia tutta dei manifesti in cui millanta il miglioramento di una legge che va bene così com'è.
La destra, guidata da Capitan Ferrara, ucciderà un diritto appena acquisito.

Diritto che riguarda solo ed esclusivamente le donne, che piaccia o meno.
Io non voglio fare la solita, ennesima filippica sul diritto di essere un individuo di genere femminile ed essere considerato pari a quello maschile.
Non mi va più e lo trovo mortalmente noioso.
Non è mia intenzione nemmeno convincervi che l'aborto è giusto. Chi è contro l'aborto rimanga contro, non è questo il problema.
Il problema, semmai, è ledere la libertà di scelta.
L'importante è avere totale possesso delle proprie azioni: chi vuole abortire deve poterlo fare, chi non vuole deve poter scegliere di NON abortire.
Certo, il mio pensiero va oltre, molto oltre, forse non sarà condivisibile anche per molti abortisti, ma non siamo qui per parlare di me.
Siamo qui per ribellarci.
Abbiamo visto che i giornali e i politici stanno attenti ai blog. Io ce lo vedo, il Mastella, a girare e a leggere le nostre opinioni, incazzandosi.
Finchè è un blog, a parlare, non accade nulla.
Ma se ci muovessimo in massa sono sicura che qualcosa verrebbe fuori. Qualche giornale potrebbe parlarne.
Ecco la mia proposta: dedicate un post all'aborto, alla libertà della SCELTA, al diritto inviolabile del libero arbitrio.
Parlatene in modo personale, in modo oggettivo, in modo umoristico, ma parlatene.
Sono convinta che basterebbero una cinquantina di blogger, uniti tra di loro ma indipendenti nelle loro motivazioni assolutamente personali.
Passate la palla a tutti i vostri amici di blog, fate in modo che questa cosa si espanda in modo inimmaginabile.
Io posso solo proporre questo, voi dovete agire.
Visto che le manifestazioni in piazza non vengono pubblicizzate (basta pensare al No vat), visto che i politici sono tutti cattolici e religiosi, non resta che agire su internet.
Proviamoci, almeno.
Non voglio arrivare all'abolizione di un diritto senza aver tentato. Ma tentato sul serio.
Chi è d'accordo con me, commenti qui oppure cominci con un post.
Vi seguo a ruota, domani.
Ho anche un bannerino da inserire nel post e nei blog in genere.
Che ne pensate?

Ferrara dice cose estreme, io lo combatterei con la stessa moneta... Ma lascio decidere alla maggioranza.
E' importante esserci. Non c'è un cazzo da fare.
