Da oggi inizia il Giuliano Ferrara Show!
Su 50 commenti, grosso modo, solo tre hanno dissentito sul bannerino. Quindi, direi che lo abbiamo adottato come Mascotte ufficiale!
Ricapitoliamo. Chi vuole partecipare all'iniziativa spiegata ieri (cliccate sul bannerino per rileggerla) dovrà semplicemente:
1 - Scrivere un post sulla questione aborto. Post personale, dove spiegherà il perchè è favorevole all'aborto, perchè non vuole che la legge 194 venga modificata e tutto quello che vuole. Un post personale, non copiato da altri, per far vedere che non siamo pecore ma persone incazzate che si sono unite per discutere di qualcosa di importante. Potete anche riprendere post vecchi e riproporli, ovviamente.
2 - Mettere il bannerino nel post (e se volete anche nel template, in genere). Sembra una cazzata ma il perchè è ovvio: mettendo il bannerino (che fungerebbe da "bandiera", "simbolo di partito" e via discorrendo) si capisce che apparteniamo tutti allo stesso movimento: non siamo casi isolati.
3 - Invitare altri a fare lo stesso. Più siamo e meglio è.

Infine, io ho preparato una lettera che ho spedito a Beppe Grillo. Il perchè è ovvio ma lo spiego: se partecipasse anche lui o solo ne parlasse, riusciremmo ad arrivare in modo molto più semplice e veloce all'obiettivo. E l'obiettivo, lo ricordo, è contrapporre una resistenza intellettuale ai loro attacchi bruti e meschini verso persone che soffrono (come han fatto a Napoli) e verso i nostri diritti più elementari.
Più lettere arriveranno e più sarà possibile ricevere una risposta.
Ricordo che possono partecipare - e ci mancherebbe - anche anti abortisti che credono però nel libero arbitrio.
D'altra parte, io non obbligherei nessuno ad abortire. Gradirei quindi che nessuno mi obbligasse ad una maternità indesiderata.
Ecco qui la lettera. Potete togliere delle parti, cambiarla. Insomma, questo è lo scheletro, fatene quel che volete. Per spedirla, andate sul sito di Beppe Grillo, cliccate sulla busta in alto a destra. Selezionate "invia una segnalazione" e poi "Evento". L'oggetto sarà Aborto.
Ciao,
mi chiamo (METTETE IL VOSTRO NOME E COGNOME) e vi scrivo per segnalare un'iniziativa importante. Parlo a nome di numerosi blogger che si stanno riunendo telematicamente per combattere una battaglia urgente: quella portata avanti da quel benpensante di Giuliano Ferrara. Quella che porterà, qualsiasi sarà il risultato elettorale, il cambiamento della legge 194. Per cambiamento, ovviamente, si intende un peggioramento, nuove limitazioni, nuove difficoltà.
Alla manifestazione No Vat non c'è stata molta gente ma credo sia dovuto al fatto che in televisione non se ne è parlato. Eppure era importante perchè, in primo piano, c'era proprio questa questione. La tv e i giornali creano ancora più confusione, i movimenti di piazza sono resi ormai inermi.
Quello che ci rimane è il web.
sul sito http://alicesu.splinder.com è nata la proposta di una resistenza intellettuale: ogni blogger dovrà scrivere non in difesa dell'aborto, ma rivendicando la libertà di scelta e del libero arbitrio, concetto tanto caro anche ai cattolici. Abbiamo anche un bannerino in movimento abbastanza ridicolo e dissacrante: Giuliano Ferrara seguito dalla frase "Non era meglio non farlo uscire?" (dall'utero, ovvio).
Quello che ci serve è visibilità. In questo momento stiamo vivendo un periodo fiorente perchè il mio blog ed altri correlati sono stati soggetti a un episodio di censura ed abbiamo mobilitato la cosa fino a rendere il fatto innocuo. Non basterà.
Il sito di Grillo è quello più visto e potrebbe aiutarci. Basterebbe in effetti che partecipasse anche lui all'iniziativa.
Noi crediamo che sia una cosa essenziale: stiamo vivendo un periodo cupo, un periodo quasi medievale e non vorremmo ritrovarci, domani mattina, senza i diritti essenziali.
il link preciso a questa iniziativa è questo: http://alicesu.splinder.com/post/15944094/Questa+%C3%A8+una+proposta+che+non ed io ho partecipato scrivendo questo (INSERITE IL VOSTRO LINK DEL POST PER LA LEGGE 194)
I giornalisti e i politici tengono molto conto dei blog e credo che questa sia l'unica iniziativa che potrebbe forse smuovere qualcosa. Anche solo qualche coscienza.
Grazie per l'ascolto.
(FIRMATE CON NOME E COGNOME).

Ed ora toccherebbe a me. Dovrei scrivere qualcosa di nuovo, qualcosa di inedito. E' che io sono un po' stanca. Stanca di rivendicare i diritti elementari e stanca di spiegare sempre tutto da capo.
Però una cosa ci terrei a dirla. Una cosa cui in molti non saranno d'accordo, anche tra quelli che difendono strenuamente l'aborto. Il fatto è che, dietro alle parole "difendiamo l'aborto", c'è anche quella di "non peggioriamo la situazione di chi già soffre: perchè l'aborto è una decisione sofferta".
Vorrei dissentire.

Questa sofferenza è lecita solo nel caso in cui la donna desiderasse un bambino e si ritrovasse invece ad avere a che fare con un feto difettoso, diciamo così.
Insomma, quando l'operazione è dovuta per motivi come stupri, malattie, obbligatorietà (perchè, ricordiamolo, tante donne ancora abortiscono perchè COSTRETTE: e magari chi le costringe sono proprio quelli che si battono tanto per la vita).
Esistono anche donne, come me, che di figli non ne vogliono. Che non ci pensano neanche lontanamente. Ed io, se mi capitasse di restare incinta (perchè la pillola non funziona, per uno sbaglio) abortirei senza nemmeno rifletterci su.
Abortirei senza nemmeno sentirmi in colpa.
Perchè UN FETO NON E' UN BAMBINO. I sensi di colpa deriverebbero da un retaggio cattolico che non ho e che mi fa ribrezzo. Il senso di colpa per cosa?
Non mi sento in colpa quando faccio sesso col preservativo, quando prendo la pillola, nemmeno quando mi è capitato di prendere la pillola del giorno dopo.
Perchè UNO SPERMATOZOO NON E' UN BAMBINO. Eppure avrebbe potuto diventarlo. Sarebbe bastato non usare il profilattico.
Per me l'embrione, il feto sono solo dei passaggi progressivi. Ma siamo lontani dal poter definire "bambino" o, meglio, "essere umano",quella cosa.
E' che a me questa cosa del "ma abortire è già una sofferenza" sembra solo un alibi. Come per dire: eh, ma noi non è che pensiamo sia giusto, però è gà così brutto scegliere abortire.
No, non ci sto. Questo ragionamento non mi piace.
E' una semplice operazione chirurgica. Fastidiosa. Da evitare. Come tutte le operazioni.
Non mi sento in colpa a togliere le tonsille.
Non mi sento in colpa ad abortire.

Ora scagliate pure la prima pietra.
