programmato da Alicesue alle ore 18:08
martedì, 02 giugno 2009

Parlo troppo, tutti i giorni, con decine di persone. Arrivi al punto che non sai più cosa scrivere.
Mi verrebbe solo da salutarvi, dire "Alla salute" e ripartire per le mie solite strade.



Perché questo è un po' il bignami della mia vita, che è diventata un continuo fare politica, grosso modo.
Avrei potuto scrivere della delusione di queste amministrative, in cui anche un caro amico è diventato - momentaneamente, certo - uguale agli altri. Lo stesso mercanteggiare i voti, la stessa retorica - solo un po' più a sinistra - lo stesso fare politica marcio e puzzolente che ben conosciamo.
Di contro, c'è la Lista Grillo, con Giovanni Favia, un ragazzo gentile, carino, impegnato. Attorniato da una squadra di giovani, gentili, carini, impegnati. Hanno tirato fuori notizie e dati che farebbero rabbrividire ogni cittadino normale. Ma qui non c'è niente di normale e l'abbruttimento generale porta solo a una flebile lamentela, di quelle da bar, di quelle da nulla.
Ma la situazione delle elezioni non è solo uno scegliere a chi dare il voto. E' anche confrontarsi con persone di tutte le età, di diverso mestiere, colore di capelli, tono di voce. Succede che mi incazzo parecchio, che a volte perdo proprio il boccino, perché la chiusura mentale è tale che spesso la lotta politica diventa lotta generazionale.
E quindi, in questo marasma generale, la parola più usata verso di me e verso il gruppo dello sgabellino (che trovate anche su facebook cercando Lo Sgabellino e su due siti internet:
www.controllocittadino.org
www.cittadinisulweb.org) la parola più usata, dicevo, è Fascista. Potete capire la mia confusione mentale.



In un mondo in cui Gentilini, invece di raccogliere merda dei cani, è prosindaco di treviso (dopo 10 anni di potere); in un mondo in cui il premier viene finalmente incriminato per corruzione ma tutti sono troppo occupati a guardare con chi va a letto per accorgersene; in un mondo in cui un partito si fa chiamare democratico, come se si potesse essere non democratici in una democrazia; in un paese in cui c'è bisogno di istituire un partito della legalità, quando in una democrazia seguire la legge dovrebbe essere la base.... i fascisti sono 10 persone che si ritrovano in piazza con uno sgabellino e improvvisano assemblee cittadine, aperte a tutti.
I radicali ci hanno detto che la piazza piena è roba da Mussolini e che bisogna passare per le istituzioni;
Di Pietro ha preso a calci lo sgabello ed è fuggito dopo 3 domande 3. Il nostro metodo non era abbastanza democratico probabilmente.
Per non parlare poi di Cazzola, candidato del pdl, che si è fatto una figura di merda pazzesca ma nessuno se ne è accorto, perchè tanto i giornali hanno raccontato quello che volevano raccontare, dando prova di quanto la stampa sia censurata e manipolata (lo sapevo già, ma essere protagonisti di un evento è tutta un'altra cosa)
Diversi componenti e votanti di Bologna città libera, lista civica capitanata da Monteventi (e la cui mente è il mio presunto amico Franco Berardi detto Bifo), hanno detto che chiedere a qualcuno se vuole parlare e quindi obbligare questo qualcuno a rifiutarsi, è fascista.



Non so. Considerando che fare assemblee di piazza è vietato dal codice Rocco, di stampo fascista, mi sembra quanto meno singolare che Mussolini avesse deciso di rendere illegale una pratica che sarebbe servita ai suoi sostenitori.
Evidentemente c'è una falla nel ragionamento.
E quello che abbiamo notato, è che a chiamarci fascisti sono prevalentemente quelli della generazionee dei 77tini. I rivoluzionari falliti, quelli che ancora si crogiolano nel Noi eravamo tanto bravi e intelligenti, senza vedere quanto questo mondo sia naufragato, anche a causa loro. Perché ricordiamoci che certi parlamentari erano in prima linea, pronti a cambiare il mondo, salvo svenderlo per un po' di potere ed una poltrona sicura.
E questi ex rivoluzionari parlano di lotta di classe (ancora, in una realtà in cui lotta di classe non significa più niente, perché le classi non esistono più) e poi di precariato, senza sapere cosa sia, perché troppo anziani per poterlo vivere (e beati loro). La cosa assurda è che vogliono cambiare la società in cui noi viviamo, il mondo fatto di università diroccate e di lavoro inaccettabile, senza volersi confrontare con i gggggiovani. I ggggggiovani sono quelli stupidi, che non hanno voglia di sbattersi per cambiare le cose, ci pensiamo noi vecchi a risolvere tutto, che non sono riusciti a cambiare quando toccava a noi, figurarsi se possono fare qualcosa ora, che a malapena riescono a salire le scale o a parlare senza sputare la dentiera.



Scusate, è che l'odio straripa, a volte.
Che detta così sembra quasi una lotta generazionale. Cosa che invece per me e per quelli che conosco della mia età, non esiste. L'uomo Sgabello ha 60 anni e ad altri componenti del "gruppo"  ne hanno una cinquantina. Noi impariamo da loro e loro vogliono insegnare a noi per farci diventare i nuovi "rivoluzionari". L'esperienza deve aiutare a raggiungere obiettivi, non deve invece trasformarsi in un fortino inattaccabile da chiunque sia nato dopo il 1980.

Sono rimasta sconvolta nel vedere persone che stimavo sputare sui gggggiovani, salvo non rispondere alle domande e alzarsi, con un sorriso di chi sta dicendo tutto, e andare via, senza nemmeno salutare.
Come se andare in politica non fosse una cosa seria, come se porre una domanda a qualcuno che si propone come possibile sindaco o consigliere, non fosse un dovere di OGNI cittadino, ma privilegio di coloro che hanno già deciso di appoggiare colui al quale fanno i complimenti, mai domande - se non di circostanza. Il candidato sindaco diverrà sindaco di tutti, non solo dei propri elettori. E quindi deve rispondere alle domande poste, sempre e comunque.

Non riesco a credere ai miei occhi.



 Chiedendo ai banchetti di Italia dei valori se non si vergognano ad appoggiarsi al Pd, visto che il Pd è pieno di condannati in via definitiva, si ricevono alzate di spalle.

Ma il peggio del peggio è il Pd che a domande risponde solo "abbiamo bisogno di più soldi, Del Bono risolverà tutto perché è volto nuovo". Fa niente se Del Bono è stato in comune durante il "governo Cofferati", se lo sono già dimenticati tutti. Se lo fai notare, ti salutano, arrabbiati, come se li avessi pugnalati alle spalle.
Guazzaloca, che corre da solo, invece non parla, non sente, non guarda. Impossibile avvicinarsi senza essere ignorati.

Quindi riassumere tutto questo diventa sterile, anche perché i lettori del blog non sono solo di Bologna.
Anche se la situazione sarà simile a quella di altre città d'Italia.
Però questa parola, "fascista", ripetuta così tante volte, da persone che non vogliono aprire un dialogo ed utilizzano così l'unico vocabolo che chiude totalmente la possibilità di confronto, mi risuona nelle orecchie.

Fascisti noi, che abbiamo cercato di andare a dilogare con i fascisti veri, anche se fermati da poliziotti incazzosi per principio.
Fascisti noi, che parliamo di tutto, con tutti, lasciando libero spazio a chiunque, senza alcuna limitazione di sorta.
Fascisti noi.



Mah.

Penso al fatto che il sabato e la domenica non è possibile manifestare, dopo le 14, in centro. Penso che da quando il decreto è passato, noi stoicamente abbiamo manifestato sempre, e non ci ha cagato nessuno.
Nessuno.
La dittatura è tale perché tanto la rivolta non viene amplificata dai media, quindi la rivolta non esiste.
Le persone scrivono su Facebook "Che vergogna, non si può più manifestare", ma poi stanno a casa e se vedono altri manifestare il dissenso, non si uniscono.
Quindi la dittatura c'è, ma ce la meritiamo tutta. Forse ci piace pure, la dittatura.



E penso che Bologna città Libera, lista in cui io avevo riposto molte speranze, ci ha utilizzati per fare uno show, un sabato pomeriggio, e poi non ci ha detto nemmeno grazie.
Monteventi e compagni sono venuti in piazza, l'assemblea si è sciolta per appoggiarli nella loro manifestazione ufficiale di dissenso verso una legge anticostituzionale, hanno fatto uno spettacolino con megafono e poco altro e poi si sono dissolti.

Ma questo è poco. Il molto è sentire cosa certe di questi personaggi dicono delle persone comuni, il peggio è sentirsi dare degli inetti,(con un giro di parole, certo) perchè non capiamo che la politica è solo istituzionale. Affermazioni simili pronunciate da chi fece Radio Alice e simili, poi,  fan quasi spavento.

Perchè il punto è che uno lo sa che Cazzola, Guazzaloca, Del Bono e compagnia bella sono uguali. Il punto è che nessuno si aspetta niente da Di Pietro e nemmeno da Pasquino, candidato sindaco con una presunta "lista civica" che già ha detto che, in caso di ballottaggio, si unirà al Pd.
Nessuno si aspetta nulla, tanto meno io.
Però da una lista civica di sinistra alternativa, in cui è la comunione di intenti e la diversità ad essere importante, in una lista civica in cui è presente Bifo, che mi ha insegnato tutto quello che so, beh, io mi aspetto qualcosa di più.

Eppure manca la consapevolezza che il movimento giovanile segue Grillo, per fare un esempio che fa comprendere quanto stiano fuori dal contesto storico in cui si ritrovano ad agire. Saltano il fenomeno Grillo a piè pari, come se non fosse stato la novità più importante in politica degli ultimi vent'anni (da mani pulite, direi).
Guardano alle rivolte greche e all'Onda, movimento universitario ormai spento, e credono che la rivolta sia solo quella, perché è l'unica rivolta che comprendono. E' l'unica rivolta che somiglia a quelle che facevano quando avevano vent'anni, e quasi sono commossi nel rivedere queste esternazioni estemporanee.
Poi tornano a fare politica, nel vecchio modo, quello marcio, quello istituzionale.
Si guardano intorno e sono circondati da 65enni. I giovani non ci sono? I giovani sono coglioni!



Nessuna autocritica. E se si pone una domanda, quasi quasi ci si scoccia, ci si alza, e si va via.

Sono un sacco delusa da queste amministrative bolognesi, da cui mi aspettavo molto e che invece mi hanno fatto notare quanto la politica possa fare marcire anche il migliroe degli uomini. La piccolezza degli eventi travolge la mente più geniale, se troppo coinvolta.

Già che ci sono, invito i cittadini bolognesi stanchi della politica con attori e spettatori ad andare su
www.controllocittadino.org.
Stiamo cercando persone per il progetto "adotta un politico". Dopo le elezioni, ogni persona si sceglierà un assessore bolognese e lo seguirà passo passo, riportando in piazza meriti e demeriti. I futuri controllati si sono già detti pochissimo disposti a collaborare, quindi credo che sia nostro dovere rompere le scatole ed essere presenti.

Infine, ed ora chiudo, perché questa pippa su bologna e le elezioni deve essere stata snervante, ecco l'intervento che ho fatto in piazza maggiore, durante l'evento di Grillo del 29 settembre.

Che bello parlare davanti alla piazza piena.
Che Bello.


Permalink _ commenti (27)
Commenti
#1    02 Giugno 2009 - 19:33
 
Io non partecipo a queste cose semplicemente perché non servono a niente. Sono meritorie, bellissime, civicissime, ma non servono a niente.

Tu mi dirai che non servono a niente perché ci sono persone come me che dicono che non servono a niente.

No. Non servono a niente perché ormai è tutto troppo marcio, è come voler mangiare la mela lasciata per cent'anni al sole a seccare.
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#2    02 Giugno 2009 - 20:12
 
...
dopo aver letto di pietro che prendeva a calci lo sgabellino sono subito andato a cercarlo su you tube, eccolo:http://www.youtube.com/watch?v=HyPpNFn5cJY
l'ho ascoltato e non mi sembra affatto maleducato. tu dici che ha risposto a 3 domande, lui inizia dicendo: devo andare a modena, ho poco tempo, fatemi domande in fretta, poi torno. ora, sul poi torno possiam discutere, poiché probabilmente non tornerà più. sul resto dice anche che è molto bello quel che fate. sul calcio allo sgabellino, che nel video non si vede ma si sente è sicuramente stato scortese, ma ciò che ho detto prima mi fa sembrare comunque esagerato il tuo commento. penso che non sia voluto salire sullo sgabellino per una questione di immagine, punto. anch'io quelle pochissime volte che ho parlato, prima che arrivassi tu, non ci son salito. sarà una cosa all'inglese, sarà quello che vuoi, ma io non ci son salito.
non concordo con l'entusiasmo per la lista grillo, non basta l'entusiasmo. e poi lui non mi piace.
per il resto concordo su tutto, soprattutto su Bifo & C.
Bifo ti ha insegnato tutto quello che sai, ma c'è una cosa che non ti ha detto e che tu non hai ancora capito. o oggi sì?

un sorriso enorme,
Lorenzo 4B
utente anonimo

#3    02 Giugno 2009 - 20:40
 
Dividi et impera..
E ci stanno riuscendo anche..
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#4    03 Giugno 2009 - 00:34
 
sono d'accordo, Alice. Siamo fascisti quando non sopportiamo una legalità fascista, come quella ragazza che disperatamente si è rivolta in più ospedali per ricevere la pillola del giorno dopo e nessun medico gliel'ha data? Ora è incinta. Porca Troia! Un bambino, che non voleva, in questo paese fascista di merda. Sono fascista se sostengo che quei medici dovrebbero essere radiati e mantenere il bambino per tutta la vita?
utente anonimo

#5    03 Giugno 2009 - 00:58
 
Lorenzo: l'atteggiamento è stato da Uomo Potente e arrogante. Orrendo. Non che io l'avrei mai votato, ma di sicuro adesso meno che mai. Per quanto riguarda l'immagine, allora Di Pietro non ha capito niente dello sgabello, non si pone come cittadino normale, e quindi figurati se gli darei il voto.
Hai fatto male a non salire, è questione di rispetto di alcune regole e soprattutto lo sgabello non è solo una tecnica di "controllo" dell'assemblea: salire sullo sgabello, per molti, è difficile. Per altri, è difficile scendere. Quando una persona compie questi due passi, cresce molto. L'ho visto su me e l'ho visto su altri, quindi direi che non ci basiamo su un concetto fantascientifico...Per quanto riguarda il dire "che bella cosa fate", lo direbbe anche Berlusconi. Non è una garanzia. Lo disse cazzola, pure, e lasciamo perdere che figuraccia orrenda fece.
Per Grillo, invece, lui non deve piacere per le liste civiche. Non mi stancherò mai di ripetere che sono due cose differenti e come obiezione, ormai, ha stancato perché non si basa sulla realtà. Se invece ti riferivi a Favia, anche in questo caso poco importa: non deve piacere il candidato, il candidato deve essere controllato.
Se domani vincesse Cazzola a me andrebbe bene: quello che conta è che la cittadinanza lo controlli. Anche il peggior mafioso, controllato, è costertto a comportarsi onestamente.Favia ha 2 punti a suo favore:
1 - mette le telecamere nei consigli (e te l'ho già detto)
2 - ha il meet up che lo controllerà.

Nel meet up può entrare chiunque, quindi se uno non si fida può andarci. Cosa che io ovviamente farò.

Bifo probabilmente ha molto ancora da insegnarmi,, ma forse ha di meglio da fare. E poi so che gli insegnamenti arrivano da ogni parte, basta saperli cogliere...

Per il resto, che ognuno voti quello che gli pare, basta che non lo consideri il meno peggio. L'importante è esserci anche nei 5 anni tra un'elezione e l'altra.
Altrimenti, se il popolo è bue, il padrone fa bene a frustarlo...

Un sorriso enormissimo.

Spinoza: che dire, secondo me ti sbagli. Ma siccome tu fai parte della maggioranza, a sbagliarmi sarò io. Nulla è marcio perchè nasce marcio. Lo diventa. E la colpa sarà pur di qualcuno.
Le cose non sono mai irreversibili, altrimenti la storia dell'uomo sarebbe ferma, immutabile, stantia. Le rivoluzioni ci sono state, i cambiamenti ci sono stati. Già il solo fatto che tu abbia una Costituzione ti fa capire come dal marcio potesse nascere qualcosa di ottimo. Che poi la costituzione no venga rispettata è un altro discorso. Ma di chi è la colpa, se accade ciò?
Non possiamo lamentarci stancamente dicendo E' tutto marcio e continuare a fare la propria vita. Verrà il tempo in cui questa non scelta peserà sulle tue spalle e, se ben guardi, ti accorgerai che già sta pesando su te e su tutti quelli che conosci.
Sta a noi capire se ci va bene così o se vogliamo quanto meno provarci.

utente anonimo: non so chi sei (Valentina?) ma sottoscrivo in pieno...
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#6    03 Giugno 2009 - 07:45
 
alice, mi stai dicendo che vuoi la guerra civile? Perché solo da quella possono nascere cose buone, come la Costituzione. Sappi persino che il referendum contro i Savoia è stato pilotato, ci sono prove che lo documentano. Se avesse vinto la "democrazia" avremmo ancora la monarchia.

Le rivoluzioni hanno sempre portato più danni che altro: le uniche novità della rivoluzione francese sono state il Terrore di Robespierre e l'ascesa di Napoleone. Bello.

No, no. Le cose possono tranquillamente nascere marce (l'uomo è un animale, e come tale egoista e sanguinario), e rapidamente diventare irreversibili. In Italia siamo a questo punto già da secoli.
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#7    03 Giugno 2009 - 08:09
 
volevo dire altro riguardo a Bifo... ero più... malizioso!

Lorenzo 4B

utente anonimo

#8    03 Giugno 2009 - 10:12
 
Lorenzo: spiegati! Sono un po' tarda

spinoza: bhe, credo che la guerra civile, se andiamo avanti così, sarà inevitabile. Mi viene in mente l'Argentina del 2001 (la situazione non era dissimile) o la grecia nell'ultimo anno. La differenza che SPERO riusciremo a creare è andare i piazza e stare lì per qualcosa. La grecia non ha ottenuto nulla perché è andata, ha fatto casino, e poi è tornata a casa con la coda tra le gambe. Noi dovremmo cercare di capire che la rabbia non porta a niente, può e sarà pilotata da altri, ma non si può aspettare, che so, un colpo di stato o la bancarotta per scendere in piazza. Bisogna andarci prima e abituarsi ad avere a che fare con l'azione politica.
Storicamente le rivoluzioni sono sempre state une fregatura. Ma per forza! Se le persone si interessano delle cose soloq uando le toccano personalmente, non vedo come possa nascere una rivoluzione vera. La rivoluzione è per prima cosa culturale, poi politica.

Ma poi io mica ti voglio convincere. Ognuno faccia quello che crede, ma il peccato di ignavia è il peggiore di tutti...
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#9    04 Giugno 2009 - 11:18
 
Sarà... io penso che quello di ignavia sia il meno grave...
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#10    04 Giugno 2009 - 14:43
 
è l'uico peccato di cui si pagano le conseguenze in terra. Lo spazio vitale viene limitato, compresso, annullato.
A me piacerebbe che ognuno avesse proporzionato al proprio impegno. Invece mi tocca pagare per l'assenteismo altrui.
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#11    04 Giugno 2009 - 23:40
 
alice, passo a dirti grazie, velocemente.
per il resto: ho una tale confusione, nella testa, e davvero non so che fare.
e mi sento in colpa, pe questo.
ma continuo a non saper che fare. forse, hai ragione, a non voler far nulla.
tristezza.
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#12    04 Giugno 2009 - 23:43
 
(condivido la tua analisi, eh. e credo di condividere pure la lista da sostenere.
e comunque hai ragione: controlliamoli. sì, si deve fare almeno questo.)
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#13    07 Giugno 2009 - 21:13
 
io sono molto sfiduciata come sai cara Alice. ti lascio un saluto e scusa se mi faccio viva raramente. a presto*
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Elentari77

#14    13 Giugno 2009 - 18:49
 
"Saltano il fenomeno Grillo a piè pari, come se non fosse stato la novità più importante in politica degli ultimi vent'anni (da mani pulite, direi)..."

Non concordo assolutamente.
Fermo restando il mio rispetto per quelli che lo seguono, io credo che Grillo sia stato uno dei fenomeni più negativi degli ultimi anni.
Il qualunquismo allo stato puro...

Franca

utente anonimo

#15    15 Giugno 2009 - 17:34
 
Alice, non ho letto tutto, ero solo di passaggio, ma un solo commento: E' una lotta generazionale. Folle, suicida, quel che vuoi, ma "è" una lotta generazionale. Gli anziani lo sanno, quando chiedono che le se la regione racimola qualche milione per il fondo sociale questo vada alla non autosufficienza, non agli ammortizzatori sociali. Noi no. Gli ammortizzatori sociali, sono una roba troppo triviale per discuterne fra giovani.
che poi io giovane non sono più, per fortuna
utente anonimo

#16    16 Giugno 2009 - 00:53
 
Franca: senza Beppe Grillo saremmo parecchio più indietro. Se qualunquismo è dire le cose, Travaglio è qualunquista. Guzzanti è qualunquista.
Io sono felice di essere qualunquista. Molto felice.
utente anonimo

#17    21 Giugno 2009 - 13:10
 
bello il tuo intervento, io non sarei riuscita a dir nulla lì in mezzo!
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#18    21 Giugno 2009 - 19:51
 
comunque pensavo che il principale problema dell'elettorato di bologna è che non ha nulla a che fare con le persone che partecipano alle manifestazioni. Bologna è una città particolare, popolata per lo più da studenti fuori sede e lavoratori esterni; le persone che hanno diritto di voto difficilmente sono le stesse che partecipano alle assemblee e si interessano della vita politica cittadina. Sono per lo più anziani legati a ideologie superate tanto per partito prese ed è difficile che una lista civica, per quanto s'impegni, riesca a coinvolgerli!
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#19    22 Giugno 2009 - 17:11
 
Ciao! ha aperto i battenti il nuovo portale di cinema direttamente dagli studios di Cinecittà.
News, recensioni, anteprime, foto, video e tanto altro ancora; e se vuoi collaborare con noi scrivendo recensioni scrivici @ dnacinema@yahoo.it

http://dnacinema.blogspot.com/

P.S.

Complimenti per il blog, ottimo lavoro! A presto
utente anonimo

#20    25 Giugno 2009 - 15:43
 
incazzati neri, o senza colori.. fai tu... comunque bravi.
utente anonimo

#21    25 Giugno 2009 - 15:44
 
Quello sotto era Devil May Care. ^^
Ho dimenticato di firmarmi.
A presto.
DMC
utente anonimo

#22    28 Giugno 2009 - 22:15
 
Sono sostanzialmente d'accordo con te,anche perchè spesso sono in Piazza Maggiore per realizzare filmati...
Cazzola è politicamente una figura di merda continua e,avendolo conosciuto personalmente,evito di rincarare la dose...
Mi fermo qui,altrimenti scrivo un poema...


Un caro saluto.

Marcello De Giorgio.
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#23    01 Luglio 2009 - 07:30
 
Arte: ovviamente c'è anche questo problema. NOn me ne sono interessata perché, ahimè, i fuori sede non possono votare e, per quanto sia grottesco, questa è la legge italiana. Chiaro che secondo me dovrebbero avere diritto al voto tutti quelli che VIVONO la città... ma questo è ancora un sogno...
utente anonimo

#24    08 Luglio 2009 - 19:30
 
a parte che non sono bolognese, quindi molte cose non le vivo. però sono d'accordo su molto non su tutto. le classi non sono scomparse. esiste al mondo chi sfrutta? esiste chi viene sfruttato? se la risposta è si a entrambe le domande, le classi esistono ancora. è un ragionamento "geometrico".
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#25    13 Luglio 2009 - 13:26
 
Furio: il problema è che le classi si sono appiattite. Un tempo c'erano i borghesi e gli operai. Oggi gli operai si sentono borghesi e, per certi versi, lo sono. Per questo le classi non esistono più. Questo, tra l'altro, è stato un preciso disegno politico-economico, non nasce a caso.
utente anonimo

#26    27 Luglio 2009 - 13:15
 
#25:
Quindi manca la "coscienza di classe", che è ben diverso dal dire che non esistono più le classi. Gli operai si sentono borghesi perchè influenzati dal modello culturale dominante, quello grossolanamente defionibile come "modello televisivo".
Detta in due parole: se i poveri si sentono signori perchè hanno la possibilità di decidere chi buttare fuori dal Grande Fratello e di comprarsi un palmare in 36 rate, non per questo sono meno poveri.
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#27    27 Luglio 2009 - 15:47
 
Parliamo di cose serie: Colin Farrel coi capelli biondi nun se pò vedeeee!!!!!
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